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Mangiare carne ti manda al forno....
tibi | 25 Luglio, 2007 20:38

Non mangiare carne non è una scelta da animalisti. O meglio non solo. E invece soprattutto una soluzione da adottare per evitare che il pianeta diventi un forno e una pattumiera. La prova definitiva (o quasi), arriva da una ricerca effettuata da un gruppo dell'istituto giapponese di scienza animale di Tsukuba. Oggetto dello studio era l'impatto ambientale della produzione di carne sull'effetto serra, l'acidificazione e l'eutrofizzazione delle acque e il consumo di energia. I risultati parlano chiaro: la produzione di un chilo di carne, per quanto riguarda le emissioni di gas serra, produce gli stessi effetti di un'automobile di media cilindrata che viaggia per 250 chilometri. O quelli di una lampada da 100 watt lasciata sempre accesa, notte e giorno, per 20 giorni. Un chilo di carne corrisponde infatti a 36,4 chili di anidride carbonica rilasciata in atmosfera, pronta a catturare l'energia infrarossa emessa dal terreno, e a intrappolarla. Non è l'unico regalo: ci sono anche 340 grammi di biossido di zolfo, altamente corrosivo e componente delle piogge acide, 59 grammi di fosfato, che fertilizzerà pure le piante, ma in realtà porta anche all'eutrofizzazione delle acque,un fenomeno che porta a una esplosione di vegetali e alla soffocazione degli animali che vivono nei fiumi e nei laghi.

I calcoli giapponesi tengono conto solo dell'impatto dell'allevamento e non delle strutture dell'azienda dove vengono tenuti gli animali, o del trasporto degli animali e della carne macellata. Dunque l'impatto finale potrebbe ancora più alto.
Una buona parte dei gas serra del chilo di carne vengono prodotti dalla mucca quando è in vita: i gas intestinali che vengono emessi dal suo sistema digestivo (detto in parole povere le scoregge che fa) sono costituiti da metano, 4 volte più potente dell'anidride carbonica in fatto di riscaldamento. E due terzi dell'energia consumata nel processo, serve a trasportare il cibo per le mucche fino alla stalla. Se il cibo fosse locale, il consumo fosse locale, si potrebbe ridurre l'impatto. UNo studio svedese dimostra che la carne biologica, nutrita con erba da pascolo invece che mangimi concentrati, consuma l'85 per cento in meno di energia. Ma il sistema migliore, ovviamente, resta quello di smettere di mangiarla. A meno che non venga offerta direttamente da chi l'ha prodotta, nel luogo in cui l'ha prodotta. (Continua)  #