I Paesi occidentali devono essere pronti a ricorrere a un attacco
nucleare preventivo per fermare la diffusione delle armi nucleari e di
altre armi di distruzione di massa. Il rischio di un'ulteriore
proliferazione delle armi nucelari è imminente e, con esso, la
possibilità che abbia luogo un guerra nucleare. L'uso immediato di armi
nucleari rimane l'ultimo strumento possibile per prevenire la
distruzione totale. E ancora: l'opzione first strike è uno strumento
indispensabile, semplicemente perché non è realistico immaginare un
mondo libero dal nucleare. Queste dichiarazioni, non provengono dall'ultimo libro di Gibson, e non sono state tratte neppure dalle novelle fantascientifiche di Arthur Clarke. Sono invece le dichiarazioni rilasciate a fine gennaio da cinque tra i più importanti strateghi e ufficiali militari di alto grado europei.
L'11 gennaio 2008 è scomparso all`eta` di 88 anni, Edmund Hillary.
Insieme allo sherpa Tenzing Norgay, il 29 maggio 1953 aveva raggiunto la vetta del monte Everest a quota 8.848 metri. Ma era tutto fuorchè il tipico alpinista no limits, che non guarda in faccia nessuno tranne, ovviamente lo sponsor che paga le attrezzature. Hillary era una persona innamorata della montagna, non del paesaggio, non dell'altitudine, non della sfida.
2 dicembre 2007.
Il 27 di Dicembre, sono stato in coda per sei ore, dalle 5,30 alle
11,30 del mattino, per aspettare il mio turno per votare alle elezioni
presidenziali, parlamentari e civiche.
Quando i voti sono stati contati, più tardi, nella notte, Raila Odinga,
il leader dell'opposizione, era in netto vantaggio. A un certo punto
era in testa con circa un milione di voti. Ma in qualche modo Mwai
Kibaki, l'onnipresente presidente, è riuscito a arraffare un vittoria
discussa. Posso accetare questa cosa. Quello che non posso accettare è
che negli ultimi tre giorni più di 200 kenioti abbiano perso le loro
vite a causa di questi risultati discutibili. Il rapporto
completo di John Bwakali
John's
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Il segno più tangibile della loro presenza e una fila di macchie
biancastre che si snoda lungo il marciapiede. Noi camminiamo sulla
strada. I piccioni
la usano come servizio. E poi razzolano la terra, mendicano briciole
correndo a dietro alle persone, sembrano sempre sporchi. Per di più
inclinano la testa e la muovono a scatti con un atteggiamento che non e
difficile definire "da stupido".
E, nonostante siano tra i pochi animali che ancora restano in città, non li amiamo. Dopo i topi, sono gli
animali più diffusi nei centri urbani. Ce ne sono 16 mila a Pisa, 40 mila a Bologna,
100 mila a Venezia. Si raccolgono in particolare nelle piazze, dove formano
veri e propri assembramenti. A Milano, in piazza del Duomo ne hanno contati
8 mila.






