Cascina Autogestita Torchiera senzacqua
piazzale cimitero maggiore 18, Milano
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blog: http://torchiera.noblogs.org
Chi sono i veri cattivi?
controllo, antiterrorismo e intelligenze criminali
Il 31 luglio 2007 Florian L., Axel H., Oliver R. e Andrej H. vengono chiusi nel carcere Moabit di Berlino. Tutti e quattro gli arrestati, con indosso tutte in stile Guantanamo, vengono poi trasportati in elicottero agli uffici del procuratore a Karlruhe la stessa notte, e posti in stato di arresto investigativo. Lo stesso giorno le case di altre tre persone, Matthias B. e due altri ricercatori vengono perquisite e viene loro notificato un provvedimento di indagine.
Una brutta storia di criminali, membri di Al Quaeda o mercanti di schiavi?
No. Ma neppure stinchi di santo: le persone che hanno ricevuto questo trattamento sono ricercatori e attivisti politici fortemente impegnati contro l'erosione delle libertà civili e contro la trasformazione sociale imposta da logiche commerciali. Nei loro testi sono presenti parole comegentrificazione, disuguaglianze, Parolacce di difficile comprensione. Ma che in realtà
descrivono in modo scientifico il processo di trasformazione a cui sono sottoposti anche
i quartieri popolari delle aree centrali delle città (a Milano, L'Isola),soggetti a forti
speculazioni del mercato edilizio.
(Continua)
I Paesi occidentali devono essere pronti a ricorrere a un attacco
nucleare preventivo per fermare la diffusione delle armi nucleari e di
altre armi di distruzione di massa. Il rischio di un'ulteriore
proliferazione delle armi nucelari è imminente e, con esso, la
possibilità che abbia luogo un guerra nucleare. L'uso immediato di armi
nucleari rimane l'ultimo strumento possibile per prevenire la
distruzione totale. E ancora: l'opzione first strike è uno strumento
indispensabile, semplicemente perché non è realistico immaginare un
mondo libero dal nucleare. Queste dichiarazioni, non provengono dall'ultimo libro di Gibson, e non sono state tratte neppure dalle novelle fantascientifiche di Arthur Clarke. Sono invece le dichiarazioni rilasciate a fine gennaio da cinque tra i più importanti strateghi e ufficiali militari di alto grado europei.
E' passata sotto silenzio questa notizia sui giornali italiani, (Continua)
Inghilterra. I giudici inglesi stavano indagando per trovare i responsabili di una delle operazioni più classiche del mercato delle armi, finalmente venuta alla luce, ma sono stati fermati per "ragioni di sicurezza nazionale". L'indagine riguardava un caso di corruzione effettuato dalla compagnia di bandiera British aircraft systems, Bae, che produce gli arerei Tornado fighters e gli Hawk, utilizzati in tutte le guerre del globo. Il processo doveva riguardare una questione di bustarelle e corruzioni, parte intergante dell'affare del secolo, una vendita di apparecchi del valore totale di 40 miliardi di sterline. Un affare delicato, concluso nel 1988. Nel 1985 l'Arabia voleva incrementare i suoi strumenti di difesa, preoccupati per la possibilità di essere trascinati in una situazione di conflitto e in particolare la guerra Iraq-Iran. Avevano abboccato un contratto con la Francia, per i Mirage e gli Usa per gli F-15, ma alla fine ha vinto l'Inghilterra. E nel 2006 si è scoperto perché: la conclusione era stata ampiamente facilitata dal pagamento di fuori busta, effettuati da funqionari inglesiL'inghilterra è uno dei principali esportatori di armi, il sesto in una graduatoria che vede gli Usa al primo posto e l'Italia al nono. Ma la coruzzione internazionale è stata messa fuori legge dal 2002. Da allora a oggi in realtà, nessun processo è stato intentato, e nessun caso, valutato. Questo della Bae era il primo, forse sarà anche l'ultimo.
Lo stop è stato deciso dopo un intenso lavoro di lobbyong effettuato sia dalla Bea che dal governo arabo. Le motivazioni ufficiali parlano di problemi di sicurezza, sia per i funqionari inglesi che per quelli arabi. Ma la Bae in realtà rischiava di veder saltare la terza parte dell'accord, del valore di 6 miliardi di sterline. Con il rischio che gli arabi si rivolgessero di nuovo al mercato francese.
Nelle dichiarazioni ufficiali però non si fa cenno alla questione commerciale.
http://www.indymedia.org.uk/en/regions/nottinghamshire/2006/12/358351.html

27 gennaio 1996,
La Francia decide la fine dei test nucleari nell'Atollo di Mururoa dopo aver eseguito sei test invece degli otto previsti, anche a seguito degli interventi delle navi di Greenpeace e della raccolta di 7 milioni di firme per farli cessare. Qualche tempo dopo, in settembre, Il Trattato Internazionale sul Bando degli Esperimenti Nucleari (CTBT) viene adottato dall’Assemblea delle Nazioni Unite.
Chirac, in carica anche allora nel suo primo mandato, è costretto a firmare, Una scelta di immagine: il trattato infatti è stato siglato da ben 176 Paesi. Potrebbero diventare molti di più ma non cambierebbe nulla. (Continua)





